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mercoledì 15 febbraio 2017

LA PIRAMIDE ALIMENTARE, STILE DI VITA SANO

Nel 1992 negli USA venne per la prima volta introdotta la cosi detta <PIRAMIDE ALIMENTARE>, poi rivisitata nel 2005, apportando sostanziali cambiamenti.
Nella versione iniziale, la piramide era formata da:
-cereali e derivati,
-verdura,
-frutta,
-latticini,
-carne, pesce, uova,
-grassi e dolci.
Successivamente, la sostanziale modifica, è stata quella di suddividere le macro-categorie ognuna con un colore diverso.
Tutto questo nasce dall'esigenza di combattere e sconfiggere uno dei più grandi problemi legati al mondo alimentare: l'obesità e la malnutrizione. Così, per orientare la popolazione a comportamenti alimentari più salutari, il Ministero della salute ha affidato ad un gruppo di esperti il compito di elaborare un modello di dieta coerente con lo stile di vita e le tradizioni del nostro paese.
Nasce la piramide settimanale dello stile di vita italiana, un elaborato dell'università dell'alimentazione della Sapienza di Roma, sulle quantità di cibo da consumare ogni giorno sulla base della QB (quantità di benessere).



Alla base di quella italiana troviamo sicuramente gli ortaggi, da consumare in media 5-6 volte al giorno avendo un ridotto contenuto calorico e forniscono al nostro organismo acqua, proteine, carboidrati, vitamine, minerali, fibra e phytochemicals.
Al piano successivo, non può mancare il pane, il riso e la pasta, ed è proprio su quest'ultimo che mi voglio soffermare; la sua storia è molto antica e ricca di aneddoti che hanno inizio 7000 anni fà, quando l'uomo abbandono la vita nomade e si concentrò sull'agricoltura e quindi la lavorazione dei prodotti che ne venivano fuori. Già ai tempi di Cicerone e Orazio, 100 anni prima di Cristo, esistava la lugana che era una sorta di spaghetto per la forma, composta da grano e acqua. Per  molto tempo, erroneamente, si è attribuita la scoperta della pasta a Marco Polo di ritorno da un viaggio in Cina, ma successivamente smentita da varie testimonianze e documenti scritti come quello del 1154 del geografo arabo Al-ldrin che già menziona in Italia la "TRIYAH", cibo di farina a forma di fili, che si confezionava a Palermo, quindi presumibilmente città natale; è ricca di amidi e con un discreto contenuto di proteine. La piramide consiglia il consumo unitario giornaliero e quindi massimo di 8 volte settimanali, però comunque tutti dati orientativi da prendere in considerazione con le dovute precauzioni.